Arte e cultura: Morgantina e Museo di Aidone

 Arte e cultura: Morgantina e Museo di Aidone 

Domenica 6 agosto

un sito archeologico tra i più belli di Sicilia … una Venere unica

Programma: L’agorà, il teatro, santuari, granai, negozi e case nobiliari, portati alla luce in anni di scavi condotti dall’Università di Princeton e Virginia… il sito antico di Morgantina offre al visitatore il quadro di oltre mille anni di storia, dalla fondazione della città in età preistorica fino al suo declino, avvenuto Inoltre a Morgantina subiamo il fascino di un complesso di monumenti di grande interesse, in un paesaggio di straordinaria bellezza, che fanno del sito uno dei più suggestivi e significativi dell’Isola. nell’età imperiale romana.

A seguire ci sposteremo presso il Museo Archeologico di Morgantina, collocato all’interno dell’ex Convento dei Padri Cappuccini,dove è presente la celebre Dea di Morgantina e tutti gli oggetti e i preziosi rinvenuti nella relativa area archeologica.

 

Partenza in pullmino dalla sede sociale alle ore 8.30
Rientro a Catania previsto per le ore 17.30

Costo soci € 13; costo non soci € 18
L’importo include il trasporto in pullmino comprensivo e le visite previste incluso di accessi.

Info e prenotazioni:

3471902220 (NO SMS) e info@etnaedintorni.it

 

Ulteriori info:

Sito Archeologico di Morgantina:

L’importante stazione archeologica occupa il sito di un centro indigeno ellenizzato di notevole rilevanza commerciale, posto sull’asse di collegamento interno fra la costa settentrionale tirrenica e quella meridionale, sul mar d’Africa. Costruita al centro di un avvallamento pianeggiante, circondato da una cresta di colline Morgantina era facilmente difendibile e aveva sotto il suo dominio vasti territori produttivi. Distrutto il primo insediamento, il centro urbano venne ricostruito intorno al V secolo a.C. e conobbe il periodo di massimo sviluppo in epoca ellenistica (IV-III sec. a.C.), sotto l’egida del tiranno di Siracusa Agatocle. È da riferirsi a tale fase la realizzazione dell’acropoli di cui rimangono esigui resti sul monte Cittadella, a circa un chilometro e mezzo dal sito dell’agorà. La città ebbe vita breve: nel 211 a.C. venne distrutta dai romani, che la tennero in uno stato di asservimento fino al I secolo d.C. Il luogo è molto suggestivo, perché lontano da centri abitati: gli scavi hanno rivelato l’interessante planimetria dell’agorà. Nella porzione superiore della piazza si trovano i resti del bouleutérion (ospitava il consiglio delle antiche polis greche) e quelli del ginnasio romano. Una fontana monumentale precede un lungo portico, scandito da colonne di cui si conservano le basi. Nello spiazzo centrale è il macellum, un complesso di botteghe di età romana. Alle spalle del portico passa una strada lastricata, dalla quale s’imbocca la salita alla collina che ospita il quartiere residenziale di levante, con abitazioni signorili con raffinate decorazioni parietali e mosaici pavimentali figurati (III sec. a.C.), come la casa del Capitello dorico e la casa del Ganimede. Nell’agorà inferiore, il lato ovest è occupato dal teatro (IV sec. a.C.). Le strutture murarie al centro della piazza sono state interpretate come un santuario (V-III sec. a.C.) dedicato alle divinità sotterranee, quelle a est come un lungo granaio, mentre oltre il granaio si trovavano alcune fornaci per la produzione ceramica.

Il Museo Archeologico di Morgantina

 Situato ad Aidone, presso Largo Torre Trupia, il Museo Archeologico di Morgantina è stato collocato all’interno dell’ex Convento dei Padri Cappuccini, realizzato tra il 1611 ed il 1613. I reperti esposti nell’allestimento museale provengono tutti dalle campagne di scavo che si effettuano a Morgantina fin dal 1955. Dal grande valore didattico, l’esposizione è supportata da carte topografiche, fotografie e pannelli esplicativi. Sala dopo sala, si ripercorre la storia di Morgantina, con le vetrine dedicate ai reperti preistorici o agli oggetti d’età arcaica del sito archeologico fino ai ritrovamenti medievali, segno evidente di una frequentazione dei luoghi fino all’età arabo-normanna. Tra i più famosi reperti archeologici di Morgantina, il Museo di Aidone ospita il tesoro di argenti, rinvenuti nella casa cosiddetta di Eupòlemos, gli Acroliti e la statua della dea.