Le querce di Monte Egitto e la Grotta dell’Angelo

Si tratta di una delle escursioni più suggestive dell'Etna: partendo da piano dei grilli, si risalgono i fianchi della Montagna attraversando suggestivi paesaggi caratterizzata da una costellazione di antichi vulcani spenti ricchi di vegetazione, e colate recenti (eruzioni 1842, 1753, 1651). La vegetazione è estremamente varia: spiccano i boschi di ginestre dell'Etna, roverelle e pino laricio; sono presenti anche macchie di Betulla dell'Etna. La varietà di vegetazione che si alterna bruscamente alle recenti colate crea suggestivi contrasti paesaggistici. Un panorama che spazia su tutta la sicilia orientale (Monti Nebrodi ed Erei) rende suggestivo il cammino verso Monte Egitto.

Questo antico Monte è stato circondato nel passato dalle colate laviche che incedevano sul versante ovest dell'Etna. Il cono vulcanico sorge quindi come un'isola di bosco in un mare di lava. Particolari condizioni naturali hanno permesso il proliferare di un bosco di roverella molto antico, nel quale alcune querce si presentano maestose e imponenti, essendo esemplari antichi diverse centinaia di anni. Alcune querce giacciono distese, ormai morte,all'interno del cono vulcanico. L'aspetto suggestivo di queste querce dalle forme varie e contorte, e il contesto naturalistico intatto, creano un atmosfera da fiaba. Proseguendo sul sentiero si attraversano le lave cordate del 1651, tra le più vaste dell'Etna, giungendo infine a degli imponenti pozzi verticali denominati Grotte dell'Angelo.